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Autostazione TIBUS - Autostazione RomaAutostazione TIBUS - Autostazione Roma

Autostazioni italiane, Roma Tiburtina guida la classifica nello studio FlixBus

L’Autostazione Tibus di Roma Tiburtina guida la classifica delle autostazioni italiane nello studio curato dal professor Andrea Giuricin per FlixBus. Con un punteggio di 4,25, Roma Tiburtina è al primo posto tra le autostazioni analizzate dallo studio. Lo scalo romano si conferma così uno dei nodi principali per i collegamenti bus a lunga percorrenza in Italia.

Lo studio, curato dal professor Andrea Giuricin per FlixBus, è stato presentato a Roma alla presenza di Gianmarco Mazzi, Edoardo Rixi e Antonio Baldelli. Il rapporto fotografa un settore in crescita, quello delle autostazioni, ma ancora alle prese con carenze infrastrutturali e servizi non sempre adeguati.

L’Autostazione Tibus di Roma Tiburtina al primo posto

Secondo la fotografia tracciata dallo studio FlixBus-Giuricin, l’Autostazione Tibus di Roma Tiburtina risulta la migliore in Italia per indice di valutazione. Alle sue spalle si collocano Napoli FS Park, Bari e Brescia, mentre il quadro nazionale mostra una forte eterogeneità tra le diverse strutture.

Il primato di Roma Tiburtina assume particolare rilievo perché arriva in un contesto in cui molte autostazioni italiane presentano ancora livelli qualitativi insufficienti. La media nazionale dei terminal si ferma infatti a 3,24, contro il 4,09 registrato dalle principali strutture europee.

La posizione dell’Autostazione Tibus di Roma Tiburtina rappresenta quindi un esempio positivo per il sistema italiano. La sua collocazione è strategica all’interno di uno dei principali nodi di trasporto della Capitale. Il terminal è infatti integrato con la stazione ferroviaria di Roma Tiburtina, la metropolitana e il trasporto pubblico locale, confermandosi un’infrastruttura centrale per l’intermodalità.

FlixBus: servono 300 milioni per le autostazioni italiane

FlixBus chiede un Piano Nazionale delle Autostazioni da 300 milioni di euro. La proposta nasce da un dato: dal 2015 al 2025 il gruppo ha trasportato in Italia oltre 50 milioni di passeggeri, ma molte strutture restano lontane dagli standard europei. Lo studio indica tra le priorità sicurezza, intermodalità, servizi minimi per i viaggiatori e dotazioni per conducenti e operatori.

Sicurezza, accessibilità e servizi: le priorità

Tra le criticità più sentite dai viaggiatori emerge il tema della sicurezza, in particolare nelle ore serali e notturne. Lo studio sottolinea la necessità di standardizzare a livello nazionale la presenza di illuminazione adeguata, videosorveglianza e presidi di vigilanza continuativa.

Un altro nodo centrale riguarda i servizi per i passeggeri. Le autostazioni dovrebbero garantire sale d’attesa, servizi igienici, informazioni chiare e accessibilità universale per le persone a mobilità ridotta. In molti casi, invece, le strutture restano carenti o non pienamente adeguate agli standard attesi da un sistema moderno di mobilità collettiva.

Lo studio richiama anche l’esigenza di migliorare le dotazioni per i conducenti e per gli operatori. In diversi terminal mancano ancora aree di sosta adeguate, spazi operativi e servizi basilari come le aree per lo scarico delle acque nere.

Roma Tiburtina modello di intermodalità

Il successo dell’Autostazione Tibus di Roma Tiburtina è legato anche alla sua capacità di funzionare come nodo intermodale. LIl punto di forza di Roma Tiburtina è la posizione: accanto alla stazione ferroviaria, alla metro e ai collegamenti del trasporto pubblico locale. Per lo studio, infatti, il successo di un’autostazione dipende anche dalla capacità di integrarsi con gli altri mezzi e di offrire ai viaggiatori un accesso semplice, sicuro e immediato.

In questo senso, Roma Tiburtina viene indicata come una delle esperienze più avanzate a livello nazionale, mentre altre strutture italiane mostrano ancora margini di miglioramento significativi.

Milano prima per capillarità dei collegamenti

Se l’Autostazione Tibus di Roma Tiburtina guida la classifica per indice di valutazione, Milano si conferma invece il principale polo italiano per capillarità. Il capoluogo lombardo guida infatti la classifica della connettività con 375 destinazioni nazionali e internazionali.

Lo studio segnala anche alcune città definite “top tier”, come Siena, Bergamo, Venezia, Aosta, Firenze e Bologna, dove il traffico passeggeri nei terminal supera di oltre il doppio il numero degli abitanti. Un dato che conferma il valore delle autostazioni non solo per la mobilità quotidiana, ma anche per il turismo e per la competitività dei territori.

Il confronto con l’Europa

Il confronto con l’Europa mostra quanto il sistema italiano debba ancora recuperare terreno. Strutture come l’autostazione CCTB di Braga, in Portogallo, la ZOB di Berlino e la strategia policentrica di Amsterdam rappresentano modelli avanzati di terminal moderni, digitalizzati e capaci di gestire grandi flussi turistici.

Secondo lo studio, investire nelle autostazioni significa generare occupazione, migliorare l’esperienza di viaggio e aumentare la competitività territoriale. Per raggiungere questi obiettivi, il Decalogo elaborato da Giuricin invita a superare la frammentazione attuale, introducendo linee guida uniformi per i Comuni, partenariati pubblico-privati e infrastrutture per la ricarica dei mezzi a trazione alternativa.

Le autostazioni come hub della mobilità sostenibile

Il messaggio dello studio è chiaro: le autostazioni non possono più essere considerate semplici punti di transito, ma devono diventare infrastrutture moderne, sicure e integrate. Il caso dell’Autostazione Tibus di Roma Tiburtina, prima per indice di valutazione, dimostra che anche in Italia esistono modelli positivi da cui partire.

La sfida sarà ora estendere questi standard all’intera rete nazionale, riducendo le differenze territoriali e garantendo servizi adeguati a passeggeri, conducenti e operatori. Solo così il trasporto bus a lunga percorrenza potrà continuare a crescere e contribuire alla transizione verso una mobilità collettiva più sostenibile, accessibile e sicura.

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