
Con il via libera definitivo alla legge n. 113/2026, che ha confermato le disposizioni del decreto legge n. 63/2026, il sostegno statale per l’acquisto di gasolio viene esteso ufficialmente al trasporto passeggeri, permettendo così alle aziende di autobus e ai servizi di noleggio con conducente di recuperare parte dei costi energetici. La dotazione prevista è pari a 300 milioni di euro per il 2026 sia per il trasporto merci che passeggeri.
Nuovi beneficiari e standard ecologici richiesti
Il provvedimento modifica l’assetto precedente, che limitava i benefici al solo settore delle merci, per includere ora una vasta gamma di operatori della mobilità collettiva. Entrando nello specifico, possono accedere al credito d’imposta gli enti pubblici, le società di trasporto locale e le imprese che gestiscono linee interregionali, regionali o internazionali, oltre a chi opera nel comparto del noleggio autobus con conducente. Un requisito fondamentale per ottenere l’agevolazione riguarda la modernità della flotta: il contributo è infatti destinato ai mezzi che appartengono alle classi ambientali Euro V ed Euro VI.
Potenziamento dei fondi e durata dell’agevolazione
La normativa conferma dunque, l’estensione della platea dei possibili beneficiari mentre resta invariata la copertura finanziaria: 300 milioni di euro per il 2026. Contestualmente all’incremento del budget, è stata confermata anche l‘estensione temporale del bonus: mentre inizialmente la misura riguardava solo il trimestre tra marzo e maggio, le attuali disposizioni includono anche le spese sostenute durante tutto il mese di giugno 2026.
Calcolo del contributo e utilizzo dei crediti
Per quantificare l’importo spettante, le società con sede legale o operativa in Italia devono confrontare il costo effettivamente pagato per il carburante tra marzo e giugno con i prezzi medi rilevati nel mese di febbraio 2026 dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Una volta stabilita la somma, il credito d’imposta può essere impiegato solo in compensazione, da effettuare entro la data limite del 31 dicembre 2026.
Per i dettagli operativi con riferimento all’erogazione del contributo e ai criteri di verifica bisognerà attendere un nuovo decreto interministeriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, d’intesa con i Ministeri dell’Economia e dell’Ambiente e della Transizione Energetica.
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