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Lazio in Tour 2026: da luglio pullman e treni regionali gratuiti per i giovani 

Dall’inizio di luglio, i binari e le strade del Lazio saranno aperti gratuitamente a migliaia di ragazzi: la Regione ha infatti riattivato “Lazio in Tour“, il piano che offre viaggi senza costi su treni e pullman regionali ai giovani residenti di età compresa tra i 16 e i 25 anni.

Requisiti e modalità di partecipazione

Per usufruire di questa agevolazione, i beneficiari devono essere residenti nei Comuni del territorio e possedere la tessera digitale “Bella X Noi”, carta che rappresenta la chiave d’accesso per utilizzare la rete del trasporto passeggeri senza dover acquistare il biglietto. L’iniziativa si rivolge a una platea che va dai sedicenni ai venticinquenni, permettendo loro di circolare liberamente all’interno dei confini regionali per scoprire le diverse province, riducendo le spese legate agli spostamenti quotidiani o turistici.

Durata del progetto e risorse impiegate

L’offerta copre l’intero arco della stagione estiva, con una validità che parte dal 1° luglio e termina il 15 settembre 2026. Sul piatto un fondo complessivo di 500 mila euro per sostenere i costi dell’operazione, confermando l’impegno nel supportare la mobilità delle nuove generazioni. Grazie a questo investimento, il trasporto pubblico locale (TPL) diventa uno strumento accessibile per pianificare escursioni e visite durante le vacanze, incentivando un modello di viaggio che rispetta l’ambiente.

I mezzi e le linee incluse nel servizio Il programma coinvolge in modo capillare i collegamenti su gomma e su ferro. Nello specifico, i beneficiari possono salire a bordo dei mezzi Cotral e dei treni regionali gestiti da Trenitalia, viaggiando in seconda classe. Sono incluse nella promozione anche le tratte ferroviarie che collegano Roma con il litorale di Ostia e con l’area di Viterbo. Tuttavia, occorre precisare che restano esclusi i collegamenti rapidi per l’aeroporto di Fiumicino e per il porto di Civitavecchia, oltre ad alcune linee combinate che non dipendono direttamente dalla società ferroviaria nazionale.

Una strategia per la cultura e il territorio

L’idea alla base dell’iniziativa, come spiegato dall’assessore ai Trasporti Fabrizio Ghera, è quella di spingere i ragazzi a utilizzare i mezzi collettivi per esplorare le province laziali, valorizzando i territori meno noti. Allo stesso tempo, l’assessore alla Cultura Simona Baldassarre osserva che abbattere le spese di trasporto significa facilitare l’ingresso a musei, aree archeologiche e borghi storici. In questo modo, la mobilità sostenibile diventa un mezzo concreto per favorire l’inclusione sociale e permettere ai giovani di riappropriarsi delle proprie radici culturali attraverso la libertà di movimento.

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